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| Rit.4a: Dustmen - USD Gelso 59-48 |
| MVP e UOMO CHIAVE |
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Un Gelso decimato paga pegno: 59-48.
Ma veniamo alla partita. Il Gelso parte concentrato e ci prova. Roma ed un ispirato Pini provano a menare le danze con precisione. In difesa siamo però un po’ ballerini e soffriamo. 8-8 dopo 3'. Il ritmo è alto per le nostre potenzialità della serata e, non appena le nostre due bocche da fuoco tirano il fiato, i locali prendono per mano il match e tentano la fuga. In attacco non coinvolgiamo i lunghi e siamo poco pericolosi nel pitturato. Ciò è sinonimo di pochi punti facili. Pini mette un'altra tripla e Pippo due liberi. 19-15 al primo intervallo breve.
Parte il secondo quarto e continuiamo a giocare alla pari. Spado mette un gancetto. Cri una tripla piedi per terra. 24-20. In difesa non riusciamo però ad arginare Fornaciari & Co. che fanno un po’ quel che vogliono. Spaggio imbuca e Roma va di nuovo a bersaglio. Proviamo, con fatica, a inseguire un avversario che è pronto a scappare via. Subiamo due triple nel finale che ci mandano al riposo con un disavanzo in doppia cifra: 36-26.
Il ritmo della gara è però troppo alto e, soprattutto, non riusciamo a mettere il famoso granellino di sabbia nei meccanismi offensivi dei locali. E allora proviamo ad azzardare una zona 1-3-1 per mischiare le carte in tavola. La mossa sembra pagare. Per 4 lunghi minuti l'attacco interno si inceppa e non trova il bersaglio. Noi ci crediamo e proviamo a risalire. Pippo sale sugli scudi e da sotto è, finalmente servito, un fattore. Spaggio la mette da fuori. 38-33 e inerzia che sembra finalmente nelle nostre mani. Ma qui, proprio sul più bello, French, che fino ad ora aveva gestito in maniera impeccabile la regia dettando i tempi giusti, mette male la caviglia che fa crack ed è costretto ad abbandonare la contesa. Un altro macigno cade in testa al Gelso. E questa volta paghiamo dazio. L'inerzia vira di nuovo bruscamente. I neri trovano un paio di soluzioni efficaci in attacco. Noi perdiamo un po’ la bussola in fase offensiva. Torniamo ad un gap in doppia cifra. Spaggio mette una tripla. 46-36 al 30'.
Parte l'ultima frazione ma qui i Dustmen hanno più benzina in corpo. Il Gelso si piega e, per diversi giri di lancette, non trova la via del canestro. I locali invece la mettono sempre e arrivano addirittura al massimo vantaggio della serata sul 54-36 al 35'. Oramai la partita è andata ma gli ospiti non ci stanno ed hanno un'ultima reazione d'orgoglio. Guidati da Spaggio e Roma proviamo a risalire ed arriviamo fino al 56-47 al 38'. Ma oramai è tardi. Finisce 59-48.
Cade dunque un Gelso decimato nella seconda sfida del poker di gare salvezza che la attendono. Speravamo in un risultato diverso ma, purtroppo, è andata così. Le assenze non devono diventare un alibi ma, indubbiamente, hanno pesantemente condizionato l'esito della sfida. La nostra prestazione nel complesso non è stata negativa ma, per fare risultato, ieri sera serviva il 110% da tutti. Ma oramai è andata e non pensiamoci più.
Ora cerchiamo di fare quadrato e focalizzarci sulla settimana entrante dove ci attendono insieme l'obiettivo 3 e 4: due sfide dal valore e peso specifico assoluto. Niente pressione. Sarebbe solo controproducente. Solo intensità, convinzione e tensione verso l'obiettivo comune ci devono spingere. Arriviamoci uniti e carichi: così ce la faremo!

