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| Rit.1a: US Reggio Emilia - USD Gelso 82-77 |
| MVP e UOMO CHIAVE |
| MATCH STATS |
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Un Gelso bello a metà non basta. Il black-out del terzo quarto ci castiga: 82-77.
Sono bastati quattro minuti di lucida follia a fare girare una partita che il Gelso sembrava essere in grado di fare sua. Quattro minuti in cui il castello costruito dal Gelso formichina in 25 minuti di buon basket fatto di intensità e inaspettata verve offensiva è crollato. Sono bastati quattro minuti di "defiance" per rivoltare come un guanto un match che sembrava saldamente nelle mani dei bianco blu, per fare cadere le certezze costruite con fatica in precedenza e cambiando in maniera brusca le redini della contesa. Peccato, poteva essere una bella vittoria ed invece mastichiamo amaro ancora una volta. Peccato. Accidenti. Accidentaccio.
Seconda frazione che parte e stesso Gelso che combatte. Pini entra in striscia a prova a prenderci per mano. 20-30. Ricky si sacrifica da play dando ordine alla squadra ed infilando anche un tripla. Pietro e Raffa sotto le plance si fanno sentire. Pippo è un mastino e nel pitturato è un fattore. I locali però non mollano e, anche se il vantaggio ospite è sempre in doppia cifra, soffrendo e sfruttando nostre piccole ingenuità restano aggrappati alla contesa. Chiudiamo comunque una prima parte del match di grande efficacia offensiva sul 31-42.
Ripartiamo concentrati e ribattiamo colpo su colpo ai locali che provano a scuotersi. Sotto le plance iniziamo però un po’ a scricchiolare e il gigante Beltrami si fa sentire. Sarà qui la chiave del match. Roma ci prende di nuovo per mano regalandoci punti ed energia. Spado ruba un bel canestro di rapina. 40 - 51 al 24'. Ma non riusciamo ad infliggere il colpo del ko e qui, ahimè, arriva il crack. Il loro pressing ed il loro dominio nel pitturato ci mandano in tilt. In quattro folli minuti scialacquiamo tutto il vantaggio costruito con fatica da brava formichina. Non riusciamo a fermare le loro ripartenze originate da nostre sanguinose palle perse. Il ritmo sale vertiginosamente ma solo in una direzione. Noi sbandiamo. A mandarci definitivamente in confusione ci sono poi tre triple, di cui una di tabella che vale il sorpasso. Il break di 16-0 ammazzerebbe un elefante. Dopo avere condotto bene per buona parte del match, finita la tempesta, ci ritroviamo davanti una montagna di nuovo da scalare leggendo la targa degli avversari. Roma e Ricky provano a rianimarci: 59-57. Una nuova tripla interna su di un extrapossesso a fil di sirena è però una nuova pugnalata nel cuore.
Entriamo sul rettilineo finale del match combattendo. Pietro ci dà sostanza. Ricky entra in striscia e prova a rispondere alle bordate locali. 67-64. Ma la nostra difesa è un gruviera. Nei secondi 20' subiremo ben 51 punti. Medie da NBA. Troppo per il nostro attacco. In attacco ci sbattiamo ma fatichiamo. Il vantaggio interno è sempre di una manciata di punti. Claudio e ancora l'indomito Roma collezionano giri in lunetta e muovono il punteggio. Ci avviciniamo ma oramai i buoi sono già scappati. 82-77 il finale.
Peccato. Esce sconfitto ancora una volta il Gelso dopo avere disputato una buona e tonica gara per buoni tratti del confronto trascinato da un ottimo Roma. Non è bastato però per portare a casa due punti pesanti. Non siamo riusciti ad arginare i quattro sciagurati minuti di follia e da lì il match è girato. In quei momenti di burrasca dobbiamo riuscire a non perdere fiducia e a mantenere la calma. Se no il prezzo che paghiamo è questo. Questo è un campionato che non perdona. Vabbè, dai guardiamo avanti. L'obiettivo è cercare punti vitali ad ogni uscita. La salvezza è tutta da giocare e dobbiamo affilarci le unghie. Facciamo tesoro degli errori commessi e guardiamo con fiducia e convinzione alla prossima battaglia vs. Sirio Scandiamo. E ricordate che due punti possono significare salvezza o meno…
Parziali: 18-25; 31-42; 61-57; 82-77.

