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| And.10a: Pol Bibbianese - USD Gelso 47-38 |
| MVP e UOMO CHIAVE |
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Un pallido Gelso cade in casa della capolista: 47-38
Mani gelide in casa Gelso. Polveri da fuoco bagnate. Retine chiuse per ferie. Mettiamola come volete. Morale della favola: realizzando 38 punti nell'arco di 40 minuti è difficile pensare di poter sbancare la tana della Capolista.
Palla a due nel palasport bibbianese e il Gelso ha una partenza che illude. Pini mette subito una tripla e Spaggio imbuca. 2-5 dopo due giri di lancette. Ma è un'illusione. Perché ahimè l'intensità e la concentrazione non sono quelli delle serate migliori ed arranchiamo. Bibbiano trova subito il bandolo della matassa e con un paio di triple prova a scavare il fosso. 13-7. Il Gelso pasticcia e la circolazione non è fluida. Dall'altra parte i padroni di casa non fanno cose eccezionali ma sono semplicemente più concreti e reattivi di noi. Ogni palla vagante è interna. Come al solito la cartina tornasole è sempre lì. Coach Bondi prova un po’ di rotazioni e piano piano il livello di intensità cresce. Ricky e Spado imbucano. Raffa è rigorista dalla linea della carità. Siamo lì. 17-12 al 10'.
Seconda frazione e la musica non cambia. Non riusciamo a prendere le redini del match. Roma prova a darci un po’ di esplosività. Imbuca da sotto. Alle la mette dal pitturato. Fatichiamo però a dismisura a realizzare. Un po’ perché sbagliamo tantissimo nel pitturato. Un po’ perché la palla è statica nella metà campo offensiva. Ed allora emergono tutti i nostri difetti e i nostri punti di forza sono annebbiati. Bibbiano prova a scappare sul 28-16. Qui però abbiamo un sussulto. In difesa riusciamo a salire di intensità anche grazie a una zona 2-3 che ci aiuta a chiudere l'area. Raffa e Albi trovano due buone soluzioni che hanno più il sapore del goal che del canestro. Al 20' la partita è ancora aperta: 28-20.
Riprendono le danze e qui abbiamo il nostro migliore momento a livello di tensione agonistica. In difesa lottiamo. E si vede. Bibbiano realizzerà solo 6 punti in tutto il quarto. In attacco siamo più decisi. Il problema è che sbagliamo l'impossibile. Canestri che sembrano rigori non ne vogliono sapere di entrare. E allora, anche se Bibbiano è in difficoltà, il gap non si assottiglia. Roma prova a prenderci per mano con un bel gioco da 2+1. Claudio realizza. 30-25. Ci sbattiamo e proviamo a crederci, ma fare un canestro è un'impresa. Alle e Ricky mettono qualche libero. 34-28 al 30'.
Parte il rush finale e il Gelso continua a duellare. Da entrambe le parti continuano ad esserci polveri bagnate. Ricky la mette e ci avviciniamo. 34-30 al 34'. Bibbiano ha paura. Proviamo a giocarcela. I locali trovano qualche libero che gli dà ossigeno. Noi ci inceppiamo di nuovo. Lottiamo, ma la sterilità offensiva ci fa girare a vuoto. Bibbiano tenta l'allungo sul 40-30. Il captain prova a rispondere con la tripla del 40-33 al 37'. Ma questo è l'ultimo sussulto, perché un paio di palle perse sanguinose che si tramutano in facili contropiedi ci mettono definitivamente dietro la lavagna. Una tripla di Pini quando i titoli di coda sono già finiti inchioda il finale sul 47-38.
Passo indietro dunque per la Bondi band. Dopo le convincenti ultime uscite che avevano fatto ben sperare i bianco blu scivolano. La sconfitta in sé ovviamente ci sta. I locali però si sono semplicemente limitati a fare il compitino e, tutto sommato, con il minimo sforzo hanno centrato il risultato. Noi dobbiamo pensare a salvarci. L'obiettivo oramai mi sembra più che delineato. Sarà importante ritrovare punti, fame, cattiveria e intensità per provare a muovere la classifica nelle prossime uscite. Giovedì si va @ Artigrafiche. Trasferta difficile. Ma in questo torneo non esistono partite facili. Ci vorrà l'elmetto. Dai, ragazzi, che ci prendiamo una W!
Parziali: 17-12; 28-20; 34-28; 47-38.

