Un Gelso bello a metà non basta. Il black-out del terzo quarto ci castiga: 82-77.
Sono bastati quattro minuti di lucida follia a fare girare una partita che il Gelso sembrava essere in grado di fare sua. Quattro minuti in cui il castello costruito dal Gelso formichina in 25 minuti di buon basket fatto di intensità e inaspettata verve offensiva è crollato. Sono bastati quattro minuti di "defiance" per rivoltare come un guanto un match che sembrava saldamente nelle mani dei bianco blu, per fare cadere le certezze costruite con fatica in precedenza e cambiando in maniera brusca le redini della contesa. Peccato, poteva essere una bella vittoria ed invece mastichiamo amaro ancora una volta. Peccato. Accidenti. Accidentaccio.
